Hatha Yoga
S.Y.T.
Scuola di Yoga Terapeutico
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diretta da
Marina Lanza











 

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Il Saluto al sole o Surya Namaskara


 

Nella pratica dello Hatha Yoga, esistono secondo quanto afferma lo Hatha Yoga Pradipika, circa 84 posizioni praticabili. Il Testo secondo il Dottor P.K. Gode dovrebbe risalire fra gli anni 1360 e 1650 D.C.; tra queste posizioni ne troviamo una d’incommensurabile bellezza: il "Saluto al Sole".

Ora desidero farvi conoscere questo esercizio che comprende sei movimenti che vanno ripetuti, i quali toccano tutti i più importanti punti del corpo, muscoli, organi e ghiandole; come dicevamo l'esercizio in questione si chiama Saluto al Sole. Questo nome porta al pensiero esoterico, che troviamo nel cuore dell'asana.

 

 

COSA SIGNIFICA PER NOI OGGI IL SALUTO AL SOLE?

Tutto c'è meno che illuminazione in questa era d’oscurantismo, con questo io non desidero parlarvi dei mali della società, perché sono anche troppi, ma piuttosto sottolineare e scoprire le perle, che se pur preziose si celano quasi sempre agli sguardi degli sciocchi e di chi non sa dire, che il vero e il bello esistono da sempre e non possono che dare illuminazione o conoscenza.

Dunque dicevo: Saluto al Sole; lo yoga è una via sulla quale chi inizia il cammino troverà molti ostacoli, molte bucce di banane dove poter scivolare - slittare - e quindi cadere; alcuni trovano la forza per potersi sollevare e riprendere il cammino, altri si adagiano su un masso e li guardano piuttosto la strada del ritorno che non il traguardo! Altri ancora sono indecisi e stanno in mezzo e pur sentendo che la via giusta è quella che porta alla luce, non hanno abbastanza forza! L'ultimo gruppo di persone anche se poche, guardano dinanzi a loro, incuranti delle cadute e ricadute armati come guerrieri puntano la loro freccia nel centro della vita, dove vanno? vanno verso la luce, verso l’illuminazione, verso il sole! Quindi l'atteggiamento giusto del praticante è guardare dinanzi a sé con gli occhi rivolti al cielo e le mani giunte al cuore in segno di devozione. Qui inizia la sua pratica con profonde flessioni e arcuazioni e con il respiro controllato che accompagna ogni movimento del Saluto al Sole - Il corpo - la mente - e lo Spirito sono riuniti in un solo anelito, congiungersi e ringraziare inchinandosi davanti ai Sole, a colui che è donatore e fonte di energia e di vita sulla terra! In questo atteggiamento non esiste più separazione, non c'è Cristiano, Mussulmano, Tibetano, o Indù, esiste sola mente l'uomo di fronte a se stesso, poiché tutti noi siamo parte integrante dell'Universo esteriore ed interiore e questo fulcro generatore di vita viene a sentirsi in sintonia con il Creato! Suryanamaskara è il termine Sanscrito di questo esercizio - Surya è il Sole - Namaskara è il Saluto, quindi avremo la grande salutazione come la definisce Padre Deschanet. In India l'esercizio viene praticato all'alba e al tramonto in uno scenario di magnetismo come forse, solo l'oriente può dare. L'adepto assume la prima posizione - cioè in piedi con le mani giunte davanti al petto, canta i bija Mantra - che sono dei suoni Seme molto melodiosi in lingua Sanscrita, che accompagneranno poi tutto l'esercizio. Ogni suono ha un suo significato e una sua vibrazione particolare, la quale agirà ogni qualvolta su questo o quel punto del corpo portando con se la salute e l'energia necessaria per una vita emotiva più serena.

QUALI BENEFICI PUÒ ARRECARE A NOI OCCIDENTALI IL SALUTO AL SOLE?

Suryanamaskara è una pratica e come tale richiede un impegno, il quale porta con sé il salutare sviluppo della forza di volontà - essa genera a sua volta energia fortificando il sistema nervoso - di riflesso la mente e i pensieri si acquietano. Quindi tutto il complesso biopsichico si trova sotto l'azione del riposo, del rilassamento - ogni cellula viene nutrita durante l'esercizio dalle respirazioni profonde e controllate - il sangue stesso viene meglio ossigenato apportando salute agli organi e agli apparati. In sintesi Suryanamaskara come insegna Andrè Van Lysebeth, procura la forza e la longevità alla quale ogni essere umano ha diritto

ESECUZIONE

Per ottenere il meglio da questo esercizio conviene farlo ogni giorno.

  • Posizionarsi di fronte al sole e fissandolo iniziare l'esecuzione del movimento (tenere sempre il sole come punto di riferimento).

  • State eretti, con i piedi uniti e le mani giunte davanti al petto. Sentite il contatto dei piedi col pavimento e tenete il collo ben eretto. Espirate.

  • Con una profonda inspirazione, distendete le braccia verso l'alto e flettetevi all'indietro dalla vita in su.

  • Espirando lentamente, flettetevi in avanti partendo dai fianchi. Appoggiate le palme delle mani a terra a fianco dei piedi, se possibile appoggiando il viso alle ginocchia

  • Inspirando, stendete la gamba sinistra indietro. Contemporaneamente piegate il ginocchio destro e guardate in alto sollevando il mento.

  • Trattenendo il respiro, portate il piede destro indietro, accanto al sinistro. Il corpo deve formare una linea dritta.

  • Espirando, appoggiate a terra le ginocchia, il petto e la fronte, tenendo però sollevato il bacino e lo stomaco.

  • Inspirando, sollevate la parte superiore del corpo stendendo le braccia. Guardate verso l'alto.

  • Con le mani appiattite a terra, espirando, portate la punta dei piedi in avanti e spingete le natiche verso l'alto e indietro. Spingete il più possibile i talloni e la testa in direzione del pavimento.

  • Inspirando portate il piede sinistro tra le mani. La gamba destra si troverà tesa all'indietro, con il ginocchio appoggiato a terra.

  • Espirando, portate la gamba destra vicino alla sinistra e il bacino verso l'alto, avvicinando il viso alle gambe.

  • Inspirando, portate le braccia distese in avanti, poi verso l'alto e quindi oltre la testa, piegandovi all'indietro con le mani unite.

  • Tornate in posizione eretta ed espirare. Ripetete la sequenza partendo con la gamba destra


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